Animali

Storie di…Penny (la scelta del nome)

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La scelta del nome è stato motivo di discussione in famiglia.
“Chiamamola Minù”
“No, Micia”
“No, Luna”
E poi…
Guardare in tv Sheldon che bussa tre volte alla porta della sua bellissima vicina ed esclama: “Penny…Penny…Penny” ha messo d’accordo tutti noi.


La scelta del nome è effettivamente molto importante. Rappresenta un suono che ripeteremo spesso, soprattutto quando il nostro nuovo amichetto combinerà  guai o quando bisognerà chiamarlo per avvisare che la pappa è pronta.

Spesso ci chiederemo se il gatto capisca che ripetendo il suo nome, ci si sta effettivamente riferendo a lui. Ebbene sì, è scientificamente provato che nella maggior parte dei casi l’animale sa di essere chiamato: semplicemente ci sta ignorando.

È propedeutico, dunque, specialmente all’inizio, usare il suo nome come un richiamo, per dargli un croccantino, o semplicemente mentre gli si tira una pallina: pian piano inizierà ad associare la parola (in questo caso il nome) a sé stesso. Soprattutto se abbiniamo il nome ad un regalino, il gatto avrà maggior propensione a raggiungerci quando si sentirà chiamare.

Il nome deve essere possibilmente chiaro e può delineare un aspetto del suo carattere. È dispettoso? Pierino! Ci si può anche riferire ad una sua caratteristica fisica. È bianco e peloso? Nuvola! Siete appassionati ai cartoni Disney? Duchessa!
L’importante è scegliere con il cuore, solo a quel punto saprete che è il nome giusto.

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